Il Progetto

Nello scenario della Quarta Rivoluzione industriale diventa sempre più indispensabile acquisire un modello di competenze “Human Digital” e sviluppare il mindset dell’apprendimento continuo.

Il motore del learning è al centro del progetto “Mindset Revolution” e si basa su due principi:

  • Il ruolo guida dei CEO, esempio e vettore di conoscenza;
  • Il valore dello sharing, ossia condivisione di conoscenza come “bene comune” e occasione di arricchimento.

Le aziende aderenti

Le università partner

CEO e Top Management

torneranno a studiare affiancati da un pool di 100 Human – Digital Master e condivideranno conoscenza ed esperienza tra pari.

Dipendenti

ricopriranno il ruolo di “learning organization” e si attiveranno nell’autosviluppo, reinventandosi professionalmente.

Università

parteciperanno a progetti di ricerca applicata nelle imprese, facilitando il trasferimento tecnologico e competenze avanzate.

Scuole

saranno al centro di percorsi di orientamento sulle prospettive dei nuovi mestieri, coinvolgendo insegnanti e genitori.

Cittadini digitali, produttori di futuro.

La responsabilità dell’azienda verso la comunità e le persone nell’era della Quarta Rivoluzione Industriale. Una nuova cultura per generare passione nell’apprendimento e occupazione nel lungo periodo.
1. Essere guida.
Crediamo nell’impegno diretto della leadership d’impresa.

CEO e top management vogliono essere i primi attori di cambiamento. Riconoscono il valore strategico delle conoscenze digitali nelle sfide ed opportunità che le trasformazioni tecnologiche implicano. Si espongono in prima persona nell’aprirsi alla nuova cultura digitale e nel diffonderla e sostenerla a 3600 verso dipendenti, comunità, mondo dell’istruzione e società.

Ripensiamo le imprese come learning organization.

Il tempo di lavoro è oggi tempo di apprendimento continuo. Per tutti i ruoli è fondamentale mettersi in gioco, attivarsi in prima persona nell’auto-sviluppo, reinventarsi professionalmente. E per tutte le aziende la sfida è saper ingaggiare i collaboratori in esperienze e percorsi strutturati di apprendimento per connettere le aspirazioni individuali con l’ambizione d’impresa. Mettendo a disposizione contenuti, piattaforme, nuove modalità di lavoro, che abilitino intelligenza collettiva e definiscano un nuovo “passaporto formativo”.

Creiamo valore coinvolgendo tutte le generazioni.

L’innovazione digitale corre veloce. Avvicina spazio, tempo e relazioni. Ma crea anche distanze nelle competenze delle persone. In un contesto che ha dilatato il tempo della vita dedicato al lavoro, l’impresa deve essere inclusiva. Dar valore alle differenze generazionali, da una parte investendo nell’alfabetizzazione digitale, e dall’altra favorendo lo scambio di saperi diversi. Progettare percorsi di apprendimento orientati non solo alla formazione di ruolo ma anche capaci di anticipare nuove competenze e accompagnarne l’evoluzione.

Affrontiamo gli impatti della tecnologia per essere davvero solidali.

Avere chiarezza sull’evoluzione tecnologica e il suo impatto su competenze e mestieri del domani è il presupposto per tenere insieme occupabilità e efficienza operativa. È responsabilità dell’impresa anticipare in modo concreto le criticità dei lavori che sono destinati a scomparire attraverso nuovi disegni dell’organizzazione e un forte investimento di riqualificazione delle persone a sostegno dei ruoli maggiormente esposti all’automazione e a bassa alfabetizzazione digitale.

Cooperiamo come aziende per creare reti di nuovo sapere.

Il capitale umano è un asset fondamentale, sul quale oggi ogni singola azienda investe tempo e risorse. Farlo in modo coordinato è il passo da compiere. Creare un ecosistema dell’apprendimento, all’interno del quale le imprese producano e scambino valore è l’obiettivo. Partire da subito è l’impegno: con iniziative che mettano in circolo nuovo sapere digitale, condividendo competenze eccellenti, buone pratiche, contenuti, esperienze innovative.

Sviluppiamo continuum d’apprendimento fra impresa, scuola, università e territorio.

I percorsi d’apprendimento hanno superato le tradizionali barriere. Da qui si deve partire, collegando persone e scambiando esperienza. Avviare progetti e collaborazioni ancor più strette con scuole e università, preparando ai mestieri e alle competenze del futuro. Promuovere una maggiore ibridazione fra sapere tecnico-scientifico e sapere umanistico, sempre più vitale nell’era della Quarta Rivoluzione Industriale. Costruire ponti con le comunità, favorendo le vocazioni territoriali e valorizzando le eccellenze.

Coltiviamo vocazioni digitali e proponiamo nuovi modelli di ruolo.

Un nuovo umanesimo digitale è l’orizzonte. Aiutare i giovani a fare scelte consapevoli è l’impegno che ci assumiamo, per fare dell’istruzione un veicolo di promozione sociale. Attivare nelle scuole percorsi di orientamento sulle prospettive dei nuovi mestieri, coinvolgendo studenti, insegnanti e genitori. Ma anche lavorare sui modelli di ruolo, per superare vecchi stereotipi che limitano soprattutto le giovani donne nell’intraprendere studi tecnico-scientifici.